Doveva morire giovane: così avevano stabilito una certa dose di sfortuna e una malasanità tipicamente italiana. In tre occasioni ha preso l’estrema unzione; in una quarta, di notte, il parroco è arrivato dopo il chirurgo e non c’era tempo da perdere. E’ stata salvata da pochi medici bravissimi, da un non medico e, soprattutto, da una voglia di vivere eccezionalmente forte, che traspare da ogni riga del libro: un racconto semplice, ingenuo, entusiasmante di una storia vera.
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